
2026 Fotovoltaico Agri-solare.
Un aiuto importante per il settore produttivo agricolo.
La produzione agroalimentare è energivora e con i costi attuali dell'energia, le conseguenze potrebbero compromettere seriamente tutto il settore agricolo.
Il bando nasce come strumento di politica pubblica volto a sostenere in modo strutturale la transizione energetica del settore agricolo e agroindustriale, rafforzando e rendendo continuativa l'esperienza maturata con le precedenti edizioni del Parco Agrisolare previste dal PNRR.
L'iniziativa è stata concepita per favorire la diffusione della produzione di energia da fonte solare attraverso un modello di sviluppo sostenibile, che escluda il consumo di nuovo suolo agricolo e valorizzi invece le strutture produttive già esistenti.
Il fulcro della misura è l'utilizzo delle coperture di edifici come stalle, fienili, magazzini, capannoni e strutture agroindustriali per l'installazione di impianti fotovoltaici, trasformando superfici spesso sottoutilizzate in asset energetici strategici.
A questo si affianca la possibilità di integrare gli impianti con interventi di riqualificazione, contribuendo a migliorare la qualità, la sicurezza e la funzionalità degli immobili aziendali.
Dal punto di vista economico e operativo, il bando risponde all'esigenza di supportare le imprese in una fase caratterizzata da forte volatilità dei prezzi dell'energia e da un aumento dei costi di produzione.
L'autoproduzione energetica consente infatti di ridurre l'esposizione alle fluttuazioni del mercato elettrico, migliorare la prevedibilità dei costi e rafforzare la resilienza aziendale.
Al tempo stesso, l'iniziativa si inserisce nel quadro degli obiettivi nazionali ed europei di decarbonizzazione e transizione ecologica, promuovendo un modello di agricoltura più innovativo, efficiente e orientato alla sostenibilità ambientale ed economica nel lungo periodo.
Cosa finanzia il bando e quali sono le risorse disponibili
La misura mette a disposizione una dotazione finanziaria complessiva pari a circa 789 milioni di euro, finanziata attraverso le risorse del PNRR, con l'obiettivo di sostenere investimenti strutturati nel settore agricolo e agroindustriale.
Le risorse sono destinate a progetti capaci di coniugare produzione di energia rinnovabile, riduzione dei costi energetici e miglioramento del patrimonio edilizio aziendale.
Nel dettaglio, il bando finanzia:
- impianti fotovoltaici installati sulle coperture di edifici agricoli, zootecnici e agroindustriali esistenti, con potenze adeguate ai fabbisogni aziendali e orientate all'autoconsumo;
- sistemi di accumulo dell'energia, finalizzati ad aumentare l'autonomia energetica e l'efficienza dell'impianto;
- infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, a servizio delle attività produttive;
- interventi complementari di riqualificazione, tra cui rimozione dell'amianto, isolamento termico delle coperture e sistemi di aerazione.
La ripartizione delle risorse tiene conto delle diverse tipologie di imprese beneficiarie e prevede una quota significativa riservata alle regioni del Mezzogiorno, in coerenza con gli obiettivi di riequilibrio territoriale e sviluppo sostenibile.
Chi può accedere al bando e come presentare la domanda
L'accesso agli incentivi è previsto per una platea ampia e articolata di soggetti operanti nel settore agricolo e nella filiera agroindustriale, con l'obiettivo di favorire sia le singole imprese sia forme di collaborazione e aggregazione.
Possono presentare domanda:
- imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria;
- imprese agroindustriali attive nella trasformazione dei prodotti agricoli;
- cooperative agricole e loro consorzi;
- reti d'impresa, ATI/RTI e altre forme di aggregazione riconosciute dalla normativa vigente;
- comunità energetiche rinnovabili, ove previste dagli avvisi applicativi.
La gestione operativa dell'iniziativa è affidata al Gestore dei Servizi Energetici (GSE), che definisce attraverso specifici avvisi le modalità di presentazione delle domande, i criteri di ammissibilità e le procedure di valutazione.
L'accesso al contributo richiede la predisposizione di un progetto coerente con le finalità della misura, supportato da una documentazione tecnica ed economica adeguata.
In particolare, il percorso di accesso prevede generalmente:
- la verifica preliminare dei requisiti soggettivi dell'impresa e della conformità degli edifici interessati;
- la definizione di un progetto energetico dimensionato sui reali fabbisogni aziendali;
- la presentazione della domanda nei termini stabiliti dal bando;
- la realizzazione degli interventi entro le tempistiche previste dal decreto attuativo.
In questo contesto, una fase di pianificazione accurata assume un ruolo determinante. L'analisi dei consumi energetici, la valutazione della sostenibilità economica dell'investimento e la corretta gestione dell'iter amministrativo rappresentano fattori chiave per aumentare le probabilità di accesso agli incentivi e per garantire la piena conformità del progetto alle regole della misura.
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